
È stata avvertita una forte scossa sismica dalla popolazione in provincia dell’Aquila, intorno alle 13 di venerdì. L’epicentro è nella zona tra Collebrincioni e Arischia, a una una profondità di 8,8 chilometri. Non vi sono feriti o ulteriori danni, anche se sono stati disposti dei controlli accurati per alcune strutture molto lesionate.
Oltre che il terremoto, sull'Aquila si è abbattuto anche un violento
nubifragio. La pioggia battente ha allagato le strade dove si circola
con difficoltà, ma soprattutto ha allagato ancora una volta le
tendopoli dove le migliaia di sfollati saranno ancora una volta alle
prese con gravissimi disagi.
L'Istituto nazionale di geofisica ha rilevato una magnitudo di 4.1. La
scossa ha generato ulteriore paura e nessuno è rientrato nei locali
chiusi per riprendere l'attività. La scossa delle 13,03 è la quinta e
la più intensa, anche come durata.
Intanto, workshop del ministero dell'Economia riguardante proprio la
ricostruzione in Abruzzo, il premier Silvio Berlusconi garantisce di
nuovo che entro settembre nessuno dormirà più in tenda, con una
differenza sostanziale rispetto ad altri terremoti che hanno colpito
l'Italia.