Capponi: la gestione dei rifiuti e’ una cosa seria e non approssimazione1.La discarica individuata dal Cosmari a Fossomabilia di Cingoli e’ sub judice essendo in corso, dopo le considerazione del Tar ( ci sono valuatzioni contrastanti gia’ nella sentenza) da parte dei gradi successivi di giustizia;
2.La popolazione di Cingoli e’ contraria al sito per le emergenze turistiche che essa interesserebbe a causa anche delle modificazioni socio-economiche intervenute dai 9 anni di validità del piano. In campagna elettorale tutti i candidati Sindaci di Cingoli (anche della sinistra e ribaditi in vari comizi o interventi stampa (che conservo) dal segretario provinciale Giannini, dal consigliere Comi dallo stesso Silenzi)
3.La discarica di Cingoli non sarebbe comunque disponibile prima di 6/12 mesi dato che il progetto esecutivo deve essere ancora redatto;
4.La discarica di Tolentino deve essere chiusa per rispettare gli obblighi progettuali, amministrativi e morali che tutti ci siamo assunti e in primis il Cosmari;
5.La soluzione che il centrodestra ha presentato nel programma agli elettori prevedeva e prevede: la gestione pubblica dei rifiuti, la gestione bipartisan e condivisa dalle forze politiche e dai sindaci della Provincia che si riconoscono nel Cosmari;
6.la realizzazione di un nuovo modello di discarica a ridottissimo impatto data la possibilità di abbancare in discarica solo il rifiuto secco gia’ trattato e quindi con attivazione di filiere a bassissimo impatto del rifiuto che prevedono l’imballaggio, la riduzione dei volumi di trasporto e di abbancamento, di moderni sistemi di eliminazione dei gas nella fase di trasporto, abbancamento e gestione dei siti, il recupero totale del poco biogas producibile in discarica in modo da renderla del tutto inodore.
Nessuna bugia quindi e’ stata detta in questi primi giorni di amministrazione ed anzi senza rumore abbiamo bruciato tutte le tappe per garantire il rispetto dei patti firmati con il Comune di Tolentino e che prevedono per la metà del mese di settembre la fine degli abbancamenti. Abbiamo presentato un accordo di programma alla amministrazione di Fermo e abbiamo contattato l’Asite per verificare tutte le condizione di conferimento nel suddetto sito dei pochi rifiuti che l’ambito maceratese produce dai 22/25 mila tonnellate ogni sei mesi. Il periodo feriale di Agosto e’ stato poco favorevole alla conclusione dei complessi iter necessari e che non prevedono solo l’abbancamento di rifiuti per un periodo limitato nel fermano ma un vero e proprio accordo di collaborazione tra le due provincie sia in termini impiantistici che delle tecnologie sviluppate. Nei giorni scorsi abbiamo condiviso, in accordo con la Regione, tale percorso onde evitare l’emissione di ordinanze deleterie per l’immagine della nostra Regione e delle nostre Provincie, data la possibile irrorazione di penalizzazioni per l’infrazione alle regole UE. Nell’accordo non ci saranno aggravi di costi per i Comuni e per i cittadini Maceratesi.
Contemporeaneamente avviereno subito incontri con il Cosmari e con i Comuni che vorranno collaborare alla soluzione del problema (la responsabilità e’ estesa quindi a tutti, nessuno escluso, Montelupone compreso) mettendo a disposizione di questi territori risorse per rafforzare i servizi infrastrutturali ed altre compensazioni legittime come la premialità alle popolazioni e alle amministrazioni piu’ responsabili. In linea con questa strategia il Cosmari dovrà ulteriormente rafforzare le politiche di differenziazione dei rifiuti penalizzando ulteriormente i comuni che possono sviluppare ma non si sono impegnati in queste politiche e premiare i cittadini che stanno contribuendo enormemente alla riduzione della problematica raggiungendo quantità di raccolta differenziata eccellenti e funzionali alla soluzione del problema.
Noi confidiamo di poter addivenire immediatamente ad accordi di programma per la realizzazione di almeno tre discariche di appoggio al Cosmari in modo da garantire nel tempo la soluzione del problema. Invitiamo quindi da subito il centrosinistra a divenire propositivo, invece di sviluppare personalistiche politiche di disgregazione, a contribuire con proprie proposte alla soluzione del problema dato che lo stesso non e’ stato risolto negli anni precedenti in cui alla presidente era il presidente Silenzi e che lo stesso problema riguarda anche i Comuni di centrosinistra e la soluzione unitaria e condivisa della situazione di emergenza rifiuti rafforza la qualità ambientale ed economica del nostro territorio.
La difesa del territorio non sarà lasciata comunque ai comitati contro (mai spontanei) ma alle forze democraticamente elette e che intendono perseguire le qualità di tutta una Provincia risolvendo i problemi e non amplificandoli con atteggiamenti egoistici e che dopo i danni irrimediabili commessi contro l’immagine del nostro Paese e del nostro Turismo a Napoli e in Campania, assicuro, non coinvolgeranno la nostra bella Provincia. Di questo ne sono certo e in merito ho gia’ interessato delle nostre azioni sia l’assessore Regionale Amagliani, il Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo ed anche il Commissario delegato per l’emergenza rifiuti della Campania Bertolaso.