ULTIMORA

Il giornale di domani




    Notizie provinciali

      contratto:
      prezzo:
      tipo:



      dot 17 vittime dell'Influenza A: Fazio, nessun allarmismo

      immagine
      Salgono a 17 le vittime in Italia dell'Influenza A con 30 persone attualmente ricoverate. Il virus, che tra le vittime conta anche due bambini (e uno non ancora confermato), ha causato 317 vittime in tutta Europa.

      Dati esposti a Palazzo Chigi in una conferenza stampa dal viceministro alla Salute Ferruccio Fazio che ha dichiarato: "Ad oggi le vittime in Italia per l'influenza A sono 17, il che rende la letalità italiana la metà rispetto alla letalità media registrata in Europa". "Siamo nella fase di pandemia influenzale ma questa - sottolinea Fazio -in Italia sta provocando vittime in modo limitato poichè resta lieve (ricordo che l'influenza stagionale nel nostro Paese, lo scorso anno, ha fatto 8 mila vittime)".


      Dunque secondo il viceministro alla Salute non bisogna creare allarmismi e soprattutto "non si vada in ospedale o nei pronto soccorso al presentarsi dei sintomi influenzali". Questo l'appello lanciato ai cittadini, dicendo: "Contattino invece il medico di base, ciò per evitare un intasamento del sistema".


      Un intasamento e un sovraffollamento degli ospedali inutile- secondo il viceministro alla Salute- perchè l'influenza resta "lieve" e le "misure di sicurezza stabilite e avviate".

      Al 30 ottobre tutte le Regioni, chiarisce Fazio in conferenza, "avevano ricevuto la quota capitaria per un milione di vaccini. Una quota - continua - che arriverà a due milioni alla fine della prossima settimana ed a sei milioni alla fine del mese di novembre".

      Inoltre spiega il viceministro alla Salute, a seguito dei giorni di preoccupazione testimoniati dai pronto soccorsi intasati, "sono già iniziate le vaccinazioni dei malati cronici e delle donne in stato di gravidanza, oltre il terzo mese". "Siamo riusciti ad iniziare per primi in Europa la vaccinazione - spiega - e non siamo neanche messi male".

      Con queste parole Fazio vuole quindi rassicurare i cittadini a non creare allarmismi circa l'Influenza A ed annuncia: "Finita la vaccinazione dei malati cronici, inizieremo subito a vaccinare i più piccoli partendo dai bambini degli asilo nido e quelli in comunità". "Mi auguro - ha detto Fazio - che ciò avvenga entro la fine dell'anno, non perchè i bambini sono a rischio ma perchè sono i moltiplicatori della pandemia".


      Una pandemia che ha già provocato 17 vittime in Italia contro le 317 vittime su 500 milioni di abitanti in Europa, per un'incidenza pari a 0,062 per per 100 mila abitanti. In Italia, con 17 morti su 60 milioni di abitanti, l'incidenza è pari allo 0,027 per 100 mila.


      In conclusione, poi, il viceministro alla Salute, ha anche assicurato che "non si può parlare di un caso Campania". Questo nonostante la Regione conti il numero maggiore di casi e vittime (sette morti) poichè "l'indice di mortalità - spiega Fazio - è dello 0,01 per mille, ovvero 20 volte sotto l'influenza stagionale e molto più basso di quello in Europa".